IN favore di tutte le alternative eco-sostenibili all' incenerimento (raccolta differenziata porta-a-porta, compostaggio, produzione biogas, recupero materiale, uso di imballaggi da materie prime biologiche e biodegradabili) a cominciare dalla Madre di tutte le Buone Pratiche: RIDUCO-RICICLO-RIUSO
INCENERITORE: IL SINDACO DI MONTALE MINACCIA UN’ORDINANZA SE NON SI INDIVIDUERANNO I PROBLEMI
Il Comitato si é costituito parte civile nel nuovo procedimento contro l' Inceneritore di Montale
Comitato Contro l'inceneritore di Montale
Buona Sera,
ci siamo costituiti parte civile nel nuovo procedimento di ieri riguardante una presunta violazione delle norme di sicurezza nel trattamento dei carboni attivi riscontrata tra l’ottobre 2008 e il gennaio 2009. Di seguito gli articoli a riguardo.
Buona Sera,
ci siamo costituiti parte civile nel nuovo procedimento di ieri riguardante una presunta violazione delle norme di sicurezza nel trattamento dei carboni attivi riscontrata tra l’ottobre 2008 e il gennaio 2009. Di seguito gli articoli a riguardo.
Domenica 6 Mazo - Mercatino del Comitato
COMITATO CONTRO L'INCENERITORE DI MONTALE
Buon giorno a tutti,
vi aspettiamo domenica 6 Marzo al nostro Banco accanto al Bar Rinascita, al Mercatino di San Piero dove facciamo informazione e raccogliamo i fondi per pagare il materiale info, le spese del tribunale ecc. (da Domenica 6 Marzo accettiamo anche vecchie lire)
Stiamo difendendo la salute di tutti
aiutaci
Chi di voi volesse darci una mano nelle varie attività del comitato, tra cui la gestione del banco del mercatino: per stare alle informazioni, alla vendita/ baratto degli oggetti o per montare al mattino o rimettere la sera può contattarci o venite a trovarci il martedì alle 21.15 alla riunione del Comitato presso la sala della Chiesa di Stazione
Buon giorno a tutti,
vi aspettiamo domenica 6 Marzo al nostro Banco accanto al Bar Rinascita, al Mercatino di San Piero dove facciamo informazione e raccogliamo i fondi per pagare il materiale info, le spese del tribunale ecc. (da Domenica 6 Marzo accettiamo anche vecchie lire)
Stiamo difendendo la salute di tutti
Chi di voi volesse darci una mano nelle varie attività del comitato, tra cui la gestione del banco del mercatino: per stare alle informazioni, alla vendita/ baratto degli oggetti o per montare al mattino o rimettere la sera può contattarci o venite a trovarci il martedì alle 21.15 alla riunione del Comitato presso la sala della Chiesa di Stazione
Comitato Contro l'inceneritore di Montale
COMUNICATO STAMPA
l' ASL ci dà ragione
Noi del comitato Contro l'inceneritore di Montale negli ultimi mesi abbiamo più volte denuciato l'inadeguatezza delle iniziative prese dall'amministrazione di Montale in seguito ai ripetuti sforamenti della Centralina di Stazione e abbiamo chiesto con forza che venissero presi invece immediati provvedimenti nei confronti dell'inceneritore come maggior responsabile delle alte concettrazioni di Pm10. Adesso la notizia che l'ASL ci dà ragione come riportato dalla nota ASL inviata al comune di Montale in data 19/01/2011.destinando da subito le risorse necessarie alla raccolta porta a porta di tutti i materiali e alla creazione di un centro riciclo su modello Vedelago permettendo la chiusura definitiva dell'impianto in tempi brevi.
Questa infatti sulla base di una prima istruttoria considera la necessità di aggiungere tra le misure restrittive per riportare la concentrazione ambientale delle Pm 10 al di sotto dei limiti di legge, anche temporanee sospensioni dell'attività dell'impianto. Alla già grave sitazione ambientale si aggiunge poi la notizia di pochi giorni fà del superamento della soglia di attenzione delle diossine proprio della terza linea ovvero quella nuova a dimostrazione che anche il nuovo impianto produce diossine. In difesa della salute pubblica chiediamo che si proceda a prendere provvedimenti restrittivi sull'impianto e ad eliminare dal piano interprovinciale dei rifiuti l'ulteriore ampliamento previsto a 220ton g. che aggraverebbe la situazione ormai arrivata al limite,
Comitato Contro l'inceneritore di Montale
Un aiuto a Montanari e Gatti per pagare il Microscopio
Comitato contro l’inceneritore di Montale
ricevuto ed inoltrato
salve a tutti,
come GAS e Mercatino Biologico, stiamo raccogliendo fondi per dare una mano alla ricerca sulle nanopatologie: l'annosa storia del microscopio/Montanari! che sta vivendo un momento molto triste e delicato, dopo che il microscopio, per decisione della Onlus e di Grillo, è stato trasferito ad Urbino, dal 22 gennaio 2010 (oltre un anno fa), NON è stato MAI utilizzato ne dall'Università, ne da Montanari/Gatti, a cui spettava di diritto almeno una volta la settimana(!!!). Ma il grosso poblema è il muro di gomma di silenzi, che si è creato da parte dell'Università, di Grillo della Bortolani ...etc.. e quindi il microscopio resta a Urbino ancora imballato!
Per questI motivi Montanari e Gatti hanno dovuto riprendere un nuovo microscopio (costo di 400.000 euro) per proseguire le analisi e le ricerche, ma non riescono a pagarlo e credo che dovremmo dare una mano !
Credo fermamente nel fatto che il Dott. Stefano Montanari e la Dott.ssa Antonietta Gatti debbano essere messi nelle condizioni di fare ricerca, una ricerca volta al bene comune, perciò vi chiedo anche pochi euro , con i quali potremmo fare un versamento unico.
Qualche documento per aggiornamento:
Montanari è andato a Urbino nel settembre 2010 per chiedere di utilizzare il microscopio
inoltre, dal sito di Montanari:
Ancora una lettera a Grillo e Montanari incontra Grillo allo spettacolo di Modena
Donazioni e Sostienici - Quanto è arrivato?
Ve lo ricordate MORIRE A NORMA DI LEGGE? lo ho riascoltato e vi invito a farlo anche voi, è completissimo già nel 2006 tutto era chiaro, tutti gli aspetti di questa tipologia di inquinamento ... è il video che mi ha fatto "svegliare" e conoscere questa triste e complessa realtà dell'inquinamento, credo che se non c'erano Montanari e Gatti molti sarebbero rimasti nella più nera ignoranza!!! Gli dobbiamo "almeno" questo , non credete?
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ricevuto ed inoltrato
come GAS e Mercatino Biologico, stiamo raccogliendo fondi per dare una mano alla ricerca sulle nanopatologie: l'annosa storia del microscopio/Montanari! che sta vivendo un momento molto triste e delicato, dopo che il microscopio, per decisione della Onlus e di Grillo, è stato trasferito ad Urbino, dal 22 gennaio 2010 (oltre un anno fa), NON è stato MAI utilizzato ne dall'Università, ne da Montanari/Gatti, a cui spettava di diritto almeno una volta la settimana(!!!). Ma il grosso poblema è il muro di gomma di silenzi, che si è creato da parte dell'Università, di Grillo della Bortolani ...etc.. e quindi il microscopio resta a Urbino ancora imballato!
Per questI motivi Montanari e Gatti hanno dovuto riprendere un nuovo microscopio (costo di 400.000 euro) per proseguire le analisi e le ricerche, ma non riescono a pagarlo e credo che dovremmo dare una mano !
Credo fermamente nel fatto che il Dott. Stefano Montanari e la Dott.ssa Antonietta Gatti debbano essere messi nelle condizioni di fare ricerca, una ricerca volta al bene comune, perciò vi chiedo anche pochi euro , con i quali potremmo fare un versamento unico.
Qualche documento per aggiornamento:
Montanari è andato a Urbino nel settembre 2010 per chiedere di utilizzare il microscopio
inoltre, dal sito di Montanari:
Ancora una lettera a Grillo e Montanari incontra Grillo allo spettacolo di Modena
Donazioni e Sostienici - Quanto è arrivato?
Ve lo ricordate MORIRE A NORMA DI LEGGE? lo ho riascoltato e vi invito a farlo anche voi, è completissimo già nel 2006 tutto era chiaro, tutti gli aspetti di questa tipologia di inquinamento ... è il video che mi ha fatto "svegliare" e conoscere questa triste e complessa realtà dell'inquinamento, credo che se non c'erano Montanari e Gatti molti sarebbero rimasti nella più nera ignoranza!!! Gli dobbiamo "almeno" questo , non credete?
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Comunicato stampa - Coordinamento dei Comitati della Piana Firenze – Prato - Pistoia
11 febbraio 2011
COMUNICATO STAMPA
Con preghiera di massima diffusione
Inceneritore di Montale - Non ci resta altro che piangere...!!
si potrebbe citare Troisi e Benigni se si prendesse sul comico l'ultimo comunicato stampa della provincia di Pistoia sull'ennesimo superamento dei limiti della diossina da parte dell'inceneritore di Montale prontamente denunciato dalla dott.ssa Gentilini e dai Comitati dei Cittadini ...
Ci troviamo di fronte ad una amministrazione pubblica che smentisce e contraddice l'ARPAT, il suo organo tecnico, affermando che in dicembre, due mesi fa, non c'è stato il superamento del valore limite di attenzione per la diossina che è di 50 picogrammi, pari alla metà del limite tassativo di legge, il contrario di quando il direttore dell'ARPAT ha affermato e scritto il 20 gennaio.
Il limite di legge per gli inceneritori per la diossina emessa dal camino è infatti di 100 picogrammi per metro cubo di fumi, il limite che venne sforato due volte di seguito nel 2007.
La metà di questo valore, definito valore limite di attenzione, e che comprende sia il valore misurato che il limite di incertezza, era stato previsto dalla provincia di Pistoia nel 2008 per giustificare, sul versante ambientale e sanitario, il potenziamento dell'inceneritore da 120 a 150 tonnellate di rifiuti urbani, industriali ed ospedalieri che si possono bruciare ogni giorno, un limite il cui superamento impone l'immediata manutenzione dell'impianto,.
Tutto questo è previsto nell'allegato B (istruzione19) dell'autorizzazione all'inceneritore rilasciata dalla provincia. lo ricordiamo alla provincia di Pistoia ed al suo assessore all'Ambiente, Rino Fragai.
Purtroppo le cose non sono comiche nel nostro territorio, ma tragiche, se si considera che ogni giorno l'inceneritore di Montale emette un milione di metri cubi di fumi e che 100 picogrammi di diossina sono, per l'Organizzazione Mondiale della Sanità, più di una dose giornaliera massima ammissibile per una persona adulta, ed oltre tre dosi massime ammissibili per un bambino, e che tutta questa diossina si va ad accumulare ed aggiungere a quella che già avvelena gli alimenti prodotti nel nostro territorio. La prevista immediata manutenzione si legge che è stata fatta dopo due mesi, violando così l'autorizzazione della provincia, questo senza che l'assessore se ne accorga.
Ma ancora più tragico è apprendere, sempre dal comunicato stampa dell'amministrazione provinciale, che il successivo controllo delle diossine, eseguito appena due settimane fa, avrebbe dato un risultato pari a 84 picogrammi di diossine per metro cubo, valore vicinissimo a quel limite di 100 che impone, per legge nazionale ed europea, l'immediata chiusura dell'impianto e la denuncia penale, e che questo fatto , a detta dell'assessore all'Ambiente della provincia,, non comporta "alcuna condizione di allarme".
Contento lui, mentre a noi, comuni cittadini, non resta altro che piangere
... nell'attesa che qualche Autorità, magari meno tranquilla dell'assessore Fragai, non chiuda definitivamente questo impianto: inutile, costoso e nocivo e che inizi finalmente la bonifica.
Coordinamento dei Comitati della Piana FI – PO - PT
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DIOSSINE, POLVERI, METALLI PESANTI ...L'INCENERITORE DI MONTALE DEVE CHIUDERE
Comitato per la Chiusura dell'Inceneritore di Montale
la verità viene a galla:
Prima ARPAT ha ammesso che l'inceneritore di Montale è in larga parte IL RESPONSABILE della contaminazione da diossine e PCB riscontrata in tutta l'area di ricaduta (in particolare nei cibi: polli, uova, manzo, pesce gatto, ecc e nell'acqua ) adesso la ASL afferma che c'è un rapporto diretto fra l'inceneritore e il continuo superamento delle polveri (PM10) registrato DA ANNI dalla Centralina di Montale (posta in area rurale, ma ad 800 metri dall'inceneritore e da sempre la peggiore di tutta la Toscana) e che non è sbagliato SPEGNERE L'INCENERITORE nei periodi in cui si superano i livelli di PM10.
E come se non bastasse si viene a sapere (come sempre con incredibile ritardo) e grazie solo alla Dott.ssa Patrizia Gentilini, che a dicembre - ancora una volta - l'inceneritore ha superato il limite autorizzativo di emissione delle diossine previsto dall'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) rilasciata dalla Provincia. L'AIA prevede, per una circostanza del genere una immediata comunicazione, il fermo ed una manutenzione straordinaria.
Questo non ci risulta sia stato fatto.
IL SINDACO DI MONTALE HA DICHIARATO DI ESSERE PRONTO A CHIUDERE L'INCENERITORE
Spett.le Sindaco, restiamo in attesa di poterla ringraziare per la chiusura delll'inceneritore quando dalle parole vorrà passare ai fatti.
Adriana Pagliai
Coordinamento dei Comitati per la salute della Piana
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la verità viene a galla:
Prima ARPAT ha ammesso che l'inceneritore di Montale è in larga parte IL RESPONSABILE della contaminazione da diossine e PCB riscontrata in tutta l'area di ricaduta (in particolare nei cibi: polli, uova, manzo, pesce gatto, ecc e nell'acqua ) adesso la ASL afferma che c'è un rapporto diretto fra l'inceneritore e il continuo superamento delle polveri (PM10) registrato DA ANNI dalla Centralina di Montale (posta in area rurale, ma ad 800 metri dall'inceneritore e da sempre la peggiore di tutta la Toscana) e che non è sbagliato SPEGNERE L'INCENERITORE nei periodi in cui si superano i livelli di PM10.
E come se non bastasse si viene a sapere (come sempre con incredibile ritardo) e grazie solo alla Dott.ssa Patrizia Gentilini, che a dicembre - ancora una volta - l'inceneritore ha superato il limite autorizzativo di emissione delle diossine previsto dall'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) rilasciata dalla Provincia. L'AIA prevede, per una circostanza del genere una immediata comunicazione, il fermo ed una manutenzione straordinaria.
Questo non ci risulta sia stato fatto.
IL SINDACO DI MONTALE HA DICHIARATO DI ESSERE PRONTO A CHIUDERE L'INCENERITORE
Spett.le Sindaco, restiamo in attesa di poterla ringraziare per la chiusura delll'inceneritore quando dalle parole vorrà passare ai fatti.
Adriana Pagliai
Coordinamento dei Comitati per la salute della Piana
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INCENERITORE DI MONTALE: Lettera Aperta al presidente della Provincia di Pistoia
DOMENICA, 06 FEBBRAIO 2011 Pagina 7 - Pistoia
| GENTILINI SCRIVE A FRATONI: |
| «A dicembre superato il limite autorizzato di diossine. Silenzio assoluto» |
Notizie importanti sull' inceneritore di Montale
Comitato Contro l'inceneritore di Montale
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Lunedì 31 Gennaio alle 9.00 presso il tribunale di Pistoia in via XXVII Aprile si terrà la nuova udienza del processo per le emissioni di diossina, é importante assistere numerosi!
per cortesia fate passa parola.
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Diossina e PCB anche nei Polli Mantovani....
la ASL vieta subito consumi e commercializzazioni .... e da noi a Montale, Agliana e dintorni la nostra diossina e i nostri Pcb sono forse meno velenosi???
Lunedì 31 Gennaio alle 9.00 presso il tribunale di Pistoia in via XXVII Aprile si terrà la nuova udienza del processo per le emissioni di diossina, é importante assistere numerosi!
per cortesia fate passa parola.
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Diossina e PCB anche nei Polli Mantovani....
la ASL vieta subito consumi e commercializzazioni .... e da noi a Montale, Agliana e dintorni la nostra diossina e i nostri Pcb sono forse meno velenosi???
Uova alla diossina nel Mantovano Vietati il consumo e la vendita
RESOCONTO DELLE NOSTRE INIZIATIVE LEGALI
Comitato contro l’inceneritore di Montale
Continua il processo a carico del CIS per il superamento dei valori limite di legge di diossine e furani accertato nei mesi di maggio e luglio 2007, che il Comitato Contro l'inceneritore aveva più volte denunciato alle Autorità competenti, chiedendo un loro intervento al fine di accertarne le cause e verificare il regolare o meno funzionamento dell'Impianto di incenerimento di Montale. Nel corso degli ultimi anni, il Comitato ha infatti presentato varie segnalazioni e denunce/querele alle Autorità competenti, rappresentando le numerose perplessità e preoccupazioni in merito all'ampliamento nonché alle continue emissioni di fumi e maleodoranze provenienti dall'inceneritore e chiedendo indagini approfondite atte a verificare la natura delle suddette emissioni, la regolare funzionalità dell'impianto di incenerimento nonché la correlazione tra un eventuale suo malfunzionamento e l'aumentare di gravi patologie tumorali tra gli abitanti.
Un aiuto nelle attività del comitato
Comitato contro l’inceneritore di Montale
vi ricordiamo che
Ci riuniamo il martedì ore 21.15 presso la sala della Chiesa di Stazione, via Pacinotti n°30
Lavoriamo per difendere la salute di tutti contribuisci anche tu come puoi.
Siamo molto impegnati su più fronti e se qualcuno volesse darci una mano potremmo riuscire a fare anche di più. Abbiamo bisogno per esempio, di qualcuno che abbia una fotocopiatrice per aiutarci con i Volantini e materiale info, un aiuto per scrivere comunicati stampa e documenti e cerchiamo persone che ci diano una mano al banco che abbiamo al mercatino di San Piero (accandoto al Circolo Rinascita)
ogni prima domenca del mese. Al mercatino facciamo informazione e raccogliamo fondi per coprire le spese del tribunale e per i periti. Stando tutto il giorno al banco, una persona alle info e una alle vendite-baratto, stabiliamo dei turni, per questo vi chiediamo uno aiuto, magari solo un paio d'ore qualche volta oppure per montare il banco al mattino o a smontare la sera.
Chi volesse aiutarci nelle attività o solamente conoscerci é il benvenuto.
Il nostro Gruppo facebook: Comitato Contro l'Inceneritore di Montale
e@mail: no.incenerit-montale@teletu.it
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vi ricordiamo che
Ci riuniamo il martedì ore 21.15 presso la sala della Chiesa di Stazione, via Pacinotti n°30
Lavoriamo per difendere la salute di tutti contribuisci anche tu come puoi.
Siamo molto impegnati su più fronti e se qualcuno volesse darci una mano potremmo riuscire a fare anche di più. Abbiamo bisogno per esempio, di qualcuno che abbia una fotocopiatrice per aiutarci con i Volantini e materiale info, un aiuto per scrivere comunicati stampa e documenti e cerchiamo persone che ci diano una mano al banco che abbiamo al mercatino di San Piero (accandoto al Circolo Rinascita)
ogni prima domenca del mese. Al mercatino facciamo informazione e raccogliamo fondi per coprire le spese del tribunale e per i periti. Stando tutto il giorno al banco, una persona alle info e una alle vendite-baratto, stabiliamo dei turni, per questo vi chiediamo uno aiuto, magari solo un paio d'ore qualche volta oppure per montare il banco al mattino o a smontare la sera.
Chi volesse aiutarci nelle attività o solamente conoscerci é il benvenuto.
Il nostro Gruppo facebook: Comitato Contro l'Inceneritore di Montale
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Articolo : LA NAZIONE PISTOIA 22/12/2010
Comitato contro l’inceneritore di Montale
Comunicato stampa 18 Dicembre 2010
Non abbiamo mai detto di imputare le emissioni dell'inceneritore come unica causa dello sforamento della centralina di Stazione a Montale, ma tra le principali cause considerando l'impressionante volume di rifiuti bruciati, ben 150 ton giorno. Riguardo ai fuochi all'aperto secondo noi vanno sicuramente regolamentati perché non si può continuare a permettere di bruciare qualsiasi cosa senza controllo. Ma con questo divieto di bruciare sterpaglie ecc. adesso questi materiali finiscono nei cassonetti e quindi all'inceneritore. Ci chiediamo, cosa cambia? Vengono sempre bruciati con il medesimo risultato di emissioni di inquinanti. L'amministrazione dovrebbe piuttosto attivarsi per la raccolta di potature, fogliame ecc e il suo conferimento in impianto di compostaggio oppure incentivando gli utenti all'uso della compostiera e del biotritatore per le potature. Se poi il Sig. Sindaco Scatragli decidesse di realizzare finalmente il porta a porta con un centro riciclo su modello Vedelago, da lui tanto propagandato in campagna elettorale, in pochi mesi si eviterebbe di portare ad incenerimento la quasi totalità dei rifiuti, con una conseguente riduzione della Tia per gli utenti, la creazione di centinaia di posti di lavoro e la centralina di Stazione potrebbe non sforare mai più.....
Comitato contro l'inceneritore di Montale
Qui sotto l'articolo del Sindaco di Montale Scatragli e ancora sotto
La Nazione di oggi con la nostra
Comunicato stampa 18 Dicembre 2010
Non abbiamo mai detto di imputare le emissioni dell'inceneritore come unica causa dello sforamento della centralina di Stazione a Montale, ma tra le principali cause considerando l'impressionante volume di rifiuti bruciati, ben 150 ton giorno. Riguardo ai fuochi all'aperto secondo noi vanno sicuramente regolamentati perché non si può continuare a permettere di bruciare qualsiasi cosa senza controllo. Ma con questo divieto di bruciare sterpaglie ecc. adesso questi materiali finiscono nei cassonetti e quindi all'inceneritore. Ci chiediamo, cosa cambia? Vengono sempre bruciati con il medesimo risultato di emissioni di inquinanti. L'amministrazione dovrebbe piuttosto attivarsi per la raccolta di potature, fogliame ecc e il suo conferimento in impianto di compostaggio oppure incentivando gli utenti all'uso della compostiera e del biotritatore per le potature. Se poi il Sig. Sindaco Scatragli decidesse di realizzare finalmente il porta a porta con un centro riciclo su modello Vedelago, da lui tanto propagandato in campagna elettorale, in pochi mesi si eviterebbe di portare ad incenerimento la quasi totalità dei rifiuti, con una conseguente riduzione della Tia per gli utenti, la creazione di centinaia di posti di lavoro e la centralina di Stazione potrebbe non sforare mai più.....
Comitato contro l'inceneritore di Montale
Qui sotto l'articolo del Sindaco di Montale Scatragli e ancora sotto
La Nazione di oggi con la nostra
Comitato per la Chiusura dell'Inceneritore di Montale
Una rete di sanitari di famiglia per segnalare in tempo reale dal territorio i casi di cancro ed altre patologie tra i loro assistiti. L’esempio recente della discarica di Caserta. Intanto l’Italia “conquista” il record di tumori infantili nell’Occidente.
di ARNALDO D’AMICO: LI CHIAMANO “medici sentinella” perché segnalano a un centro dati nazionale cosa sta succedendo ai loro pazienti con cadenza quotidiana o settimanale. In genere sono medici di famiglia e sinora sono stati reclutati per “avvistare” i primi casi di influenza e prevedere il picco dell’epidemia annuale, tenere sotto controllo l’andamento dell’Aids o la diffusione del diabete con ottimi risultati, sia in Italia che in altri paesi europei. A differenza degli studi epidemidemiologici, le “sentinelle” colgono in tempo reale l’andamento della salute di una popolazione indicando subito il da farsi, senza aspettare i due anni in media necessarie alle indagini più accurate. La proposta ora è di includere le patologie da inquinamento tra quelle che i medici “sentinella” dovranno avvistare e segnalare.
Malattie da inquinamento arrivano i “medici sentinella”
6 dicembre, 2010Una rete di sanitari di famiglia per segnalare in tempo reale dal territorio i casi di cancro ed altre patologie tra i loro assistiti. L’esempio recente della discarica di Caserta. Intanto l’Italia “conquista” il record di tumori infantili nell’Occidente.
di ARNALDO D’AMICO: LI CHIAMANO “medici sentinella” perché segnalano a un centro dati nazionale cosa sta succedendo ai loro pazienti con cadenza quotidiana o settimanale. In genere sono medici di famiglia e sinora sono stati reclutati per “avvistare” i primi casi di influenza e prevedere il picco dell’epidemia annuale, tenere sotto controllo l’andamento dell’Aids o la diffusione del diabete con ottimi risultati, sia in Italia che in altri paesi europei. A differenza degli studi epidemidemiologici, le “sentinelle” colgono in tempo reale l’andamento della salute di una popolazione indicando subito il da farsi, senza aspettare i due anni in media necessarie alle indagini più accurate. La proposta ora è di includere le patologie da inquinamento tra quelle che i medici “sentinella” dovranno avvistare e segnalare.
Colpo di mano della Regione su acqua e rifiuti
Comitato per la Chiusura dell'Inceneritore di Montale
Nel più assoluto silenzio della stampa e delle forze politiche, come si conviene nei migliori sistemi dittatoriali, il Consiglio regionale si appresta a varare una riforma del sistema di gestione dell'acqua e dei rifiuti che svuota di potere sindaci, consigli comunali e naturalmente la cittadinanza tutta.
Nel più assoluto silenzio della stampa e delle forze politiche, come si conviene nei migliori sistemi dittatoriali, il Consiglio regionale si appresta a varare una riforma del sistema di gestione dell'acqua e dei rifiuti che svuota di potere sindaci, consigli comunali e naturalmente la cittadinanza tutta.
Comunicato WWF su sentenza contro inceneritore di Albano
___Comitato per la Chiusura dell'Inceneritore di Montale
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Gentili interlocutori,
allego il comunicato stampa del WWF che accoglie con soddisfazione la sentenza del TAR del Lazio rispetto all'inceneritore di Albano.
Allego per conoscenza anche il testo della sentenza del TAR girata da Vanessa Ranieri Presidente WWF Lazio che ha seguito come avvocato il ricorso e il suo dibattimentoComplimenti a tutti quelli che hanno lottato, sperando che questa sentenza, in questa crisi ambientale irreversibile, sia un punto di svolta per chi ha a cuore la tutela della salute e della biodiversità.
Allego per conoscenza anche il testo della sentenza del TAR girata da Vanessa Ranieri Presidente WWF Lazio che ha seguito come avvocato il ricorso e il suo dibattimentoComplimenti a tutti quelli che hanno lottato, sperando che questa sentenza, in questa crisi ambientale irreversibile, sia un punto di svolta per chi ha a cuore la tutela della salute e della biodiversità.
IL TAR LAZIO BLOCCA
L’ INCENERITORE DI ALBANO
La nostra Associazione esprime immensa soddisfazione per la bocciatura al Tar Lazio dell’iter seguito da Regione Lazio e Coema con sentenza n. 36740 emessa dalla prima sezione del Tar proprio di ieri, con cui si sancisce l’illegittimità dell’iter adottato dopo il 25 marzo 2008 per il rilascio del parere della valutazione d’impatto ambientale. Un parere dapprima negativo e poi divenuto improvvisamente positivo, in riferimento alla realizzazione del progetto presentato dal COEMA, (composto da AMA, ACEA, Pontinia Ambiente s.r.l.) sul quale il WWF aveva sin dall’inizio espresso forte contrarietà attraverso le osservazioni all’epoca presentate e con ancor più determinazione nell’intervento ad adiuvandum nel processo amministrativo, a sostegno ed integrazione delle tesi corrette avanzate dai comitati di Albano nel ricorso principale.
“Una vicenda quella dell’impianto di Albano, che pone un punto fermo al concetto di buon governo del territorio e di trasparenza amministrativa – dichiara Vanessa Ranieri presidente WWF Lazio - I Giudici Amministrativi con questa sentenza ci hanno finalmente riportato in Europa, da parte nostra annunciamo invece un esposto alla Corte dei Conti al fine di chiedere una verifica sulla correttezza tecnico contabile degli atti oggi annullati che hanno indubbiamente prodotto un danno erariale e che dovrà essere risarcito da chi evidentemente ha presumibilmente violato la legge”.
“Determinante è stato il fronte unico – conclude Ranieri che ha assistito come avvocato nel processo il WWF e i Comuni intervenuti - che i comitati di Albano, WWF e i Comuni di Albano Laziale, Genzano di Roma, Lanuvio, Pomezia, Ardea, Rocca di Papa, Ariccia e Castel Gandolfo hanno fatto nei confronti di un progetto che altro non è che il frutto di un’impostazione errata della gestione del ciclo dei rifiuti. Che questo sia il primo passo per il riconoscimento da parte di tutta la classe politica e delle Amministrazioni dell’esigenza di cambiare rotta, non investendo su incenerimento e discariche, ma su una corretta applicazione dei principi comunitari in tema dei rifiuti: prevenzione, riduzione, riuso, riciclo e corretto avviamento a filiera. Queste sono le uniche parole d’ordine che riconosciamo”.
Roma 16 dicembre 2010________________________________________________________
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